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A Dublino conoscono solo i trulli

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Corriere del Mezzogiorno

 

                                                 

 

A Dublino conoscono solo i trulli

Sul volo Ryanair che dall´Irlanda porta a Bari
solo 15 stranieri su 175 passeggeri

«Salento what?». Se si fa un giro per Dublino, quartier generale della Ryanair, e si chiede random «Do you know Puglia?» la risposta è quasi sempre negativa. E quei pochi che la conoscono ne hanno sentito parlare per i trulli di Alberobello, per il Gargano (da Mattinata a Vieste), per Padre Pio (indicato come una località, San Giovanni Rotondo non esiste), al massimo Ostuni. Il Salento è sconosciuto. E allora non c´è da meravigliarsi se sul volo Dublino-Bari del pomeriggio di lunedì 7 aprile scorso su 175 passeggeri solo 15 non fossero italiani o, meglio, pugliesi: appena l´8 per cento.. Eppure a Dublino dovrebbero esserci tappeti rossi per la Puglia, almeno all´aeroporto, non foss´altro perché la Regione Puglia foraggia con un milione di euro al mese (12 all´anno) la compagnia low cost Ryanair.

I dati sull´imbarco del volo, forniti dal personale a terra all´entrata del gate, confermano (con tutte le limitazioni del caso, trattandosi di un´analisi spot) l´impressione che ogni pugliese può farsi viaggiando con Ryanair: i voli della compagnia irlandese servono soprattutto a portare i pugliesi in giro per il mondo e non gli stranieri in Puglia. Se veramente a Ryanair, visto il finanziamento della Regione, stesse a cuore l´incremento del turismo pugliese, allora la compagnia si sarebbe offerta non solo per accompagnare la stampa pugliese e siciliana a Dublino per visitare le bellezze irlandesi (grazie al supporto dell´Ufficio per il Turismo dell´Isola d´Irlanda), ma anche per portare la stampa d´Oltremanica tra i trulli. La possibilità offerta ai pugliesi, da cinque anni a questa parte, di girare l´Europa a prezzi contenuti non è un male, ovviamente. Ma se si giustifica la spesa di 12 milioni del bilancio regionale (quindi dei cittadini pugliesi, di quelli che volano e di quelli che non lo fanno) con l´obiettivo di portare nuovi turisti non si dice la verità. Non avrebbero senso, da questo punto di vista, due tra gli ultimi voli annunciati: quelli per Siviglia in vista della Semama santa (difficile pensare che gli andalusi vengano in Puglia per i pappamusci di Francavilla Fontana e neanche per i riti tarantini, se nessuno li pubblicizza); e quelli per Kos della prossima estate, un evidente invito ai pugliesi a trascorrere le vacanze in Grecia.

Insomma, un vero programma della Regione Puglia di attrazione turistica grazie a Ryanair prevederebbe - visti i 12 milioni annui forniti a cui si aggiungono i circa 5 di sconto effettuato da Aeroporti di Puglia per i servizi di handling - collegamenti dai grandi centri urbani europei e non verso rinomate mete turistiche continentali, magari accompagnati dalla promozione della Puglia nelle diverse destinazioni. Il recente piano «Road show Puglia» annunciato dall´assessora Silvia Godelli va in questa direzione; ma le prime tre tappe (su sei, quindi la metà) sono in città con cui la Puglia non è collegata da voli Ryanair (Vienna, dove le località turistiche pugliesi saranno promosse in piazza dall´11 al 21 aprile; Berlino, dal 28 aprile al 6 maggio; Monaco dal 15 al 24 maggio). Non sembra, quindi, esserci una strategia per far fruttare al meglio l´investimento effettuato dalla Regione Puglia. Eppure, per 5 anni, considerando anche lo sconto per l´handling, si tratta di circa 85 milioni di euro, una cifra con cui si potrebbero alternativamente incentivare grandi aziende a investire in Puglia e creare posti di lavoro. Il contratto quinquennale con Ryanair scadrà il prossimo 31 ottobre. E il governatore Nichi Vendola ha già detto che sarà rinnovato: «Sarebbe folle pensare di perdere 2,6 milioni di passeggeri», ha spiegato al Corriere del Mezzogiorno. I pugliesi che pensano sia folle finanziare una compagnia privata (che non paga le tasse in Italia) con poco meno di 100 milioni di soldi pubblici (eventuali aumenti permettendo) dovranno quindi rassegnarsi: la Regione Puglia ha tutta l´intenzione di continuare su questa strada.

Vendola, però, abbia almeno il coraggio di ammettere che questo privilegio dato a Ryanair (e solo a Ryanair) ha come scopo quello di aprire il mondo ai suoi corregionali. I pugliesi che volano gliene saranno grati e se alla fine arriverà anche qualche turista in più lo ringrazieranno anche gli operatori del settore. In caso contrario si continuerà a perpetuare un bluff, quello di Ryanair che porta turisti. Un bluff su cui, però, l´opinione pubblica pugliese sta aprendo gli occhi. Non solo perché il sondaggio lanciato tempo fa in rete dal corrieredelmezzogiorno.it ha evidenziato che la maggioranza dei pugliesi (64%) ritiene ingiusto finanziare ancora Ryanair per il prossimo quinquennio, ma soprattutto perché se ne sta rendendo conto anche la politica, anche nella maggioranza vendoliana. Il consigliere regionale del Pd Ruggiero Mennea ha ottenuto la convocazione, per il prossimo 16 aprile, della V commissione che dovrà esaminare proprio il caso Ryanair con l´audizione dei vertici di Aeroporti di Puglia e dell´assessore regionale ai Trasporti. Per Mennea è «interesse di tutti i pugliesi capirci di più, magari mettendo in concorrenza le compagnie aeree oppure distribuendo i fondi alle crociere che portano davvero turisti». Nella settimana Santa, quella in cui Ryanair invita i pugliesi a volare a Siviglia, si capirà qualcosa in più. Altrimenti spagnoli, francesi e inglesi continueranno a ringraziare i turisti pugliesi finanziati dalla Regione Puglia. E adesso anche gli irlandesi, bravissimi a valorizzare i loro giardini e i loro castelli mentre da due anni l´Enit (e le regioni italiane) disertano l´Holiday Fair (la Bit di Dublino): evidentemente ai connazionali di Bono Vox bastano i viaggi di Gulliver dell´antenato Jonathan Swift.