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Campo sportivo, entro dicembre Alberobello avrà il nuovo stadio

Firmato il contratto con la ditta che si è aggiudicata l’appalto

Campo sportivo, entro dicembre Alberobello avrà il nuovo stadio

I lavori partiranno a brevissimo e si concluderanno in 180 giorni

Da stadio comunale a vera e propria cittadella dello sport. O meglio una Casa dello Sport, anzi, come dice il sindaco Michele Longo, di tutti gli sport. E che avrà un campo sportivo rinnovato, un altro campo scoperto di nuova realizzazione e un campo coperto multifunzionale.

Dopo un iter difficile e complesso, la ristrutturazione dello stadio «Scianni-Ruggeri» di contrada Popoleto è al via. Il contratto con la ditta che è aggiudicata l’appalto, l’impresa Giovanni Panaro di Alberobello, è stato firmato giovedì 24 maggio e i lavori partiranno a brevissimo. Il cronoprogramma prevede 180 giorni di interventi e quindi, entro dicembre, salvo imprevisti, Alberobello avrà finalmente il suo campo sportivo.

Il progetto di ristrutturazione si articola su uno spostamento del campo esistente e su un avvicinamento dello stesso alla tribuna (da 25 metri di distanza a 9 metri circa) per consentire l’utilizzo dello spazio retrostante per il posizionamento di altri due impianti: un campo scoperto e un campo coperto multifunzionale (per calcetto e tennis ad esempio). Ci sarà inoltre una zona ludica per bambini e grandi con anche un campo di bocce. Sarà rifatta la tribuna dove sarà ricavato uno spazio per la tifoseria ospite, saranno completati gli spogliatoi e adeguati quelli esistenti.
I progetto prevede anche la realizzazione di un’area ristoro con un bar. Il campo ha dimensioni di 60x100 e il manto è in erba sintetica.

Il progetto è stato finanziato in parte (550mila euro) nell’ambito del patto territoriale «Polis Sud Est Barese» e in parte (760mila euro) dall’amministrazione comunale con un mutuo.

«Oggi sono la persona più felice del mondo - dice il vice sindaco, Giuseppe Ricci, che sin dalla precedente amministrazione ha curato tutto l’iter del progetto – perché abbiamo costretto le famiglie a grandi sacrifici in questi anni. Abbiamo dovuto accettare che i nostri ragazzi andassero a giocare fuori, ma presto avremo uno spazio tutto nostro. Non è stato facile perché le difficoltà sono state legate al rilascio delle autorizzazioni da parte di tutti gli enti, in particolare del Coni. Questo campo è stato un parto. Di solito la cicogna ci mette nove mesi per portare un bambino, la nostra cicogna ci ha messo un po’ di più perché aveva solo un’ala. però è arrivata a destinazione».

Nell’impianto al momento ci sarà una zona non completata e che non sarà accessibile dove però è prevista una progettazione futura con un finanziamento o un project financing. In cantiere c’è anche l’ipotesi di realizzare in quell’area una piscina.

«Abbiamo incontrato problemi per l’acquisizione dei pareri soprattutto per quello del Coni perché l’impianto verrà omologato fino alla categoria dell’Eccellenza quindi abbiamo dovuto prevedere una serie di opere finalizzate all’acquisizione di questa omologazione – spiega l’architetto Vito Leo, progettista dell’opera –. Abbiamo inoltre risolto una serie di problemi legati alla messa in sicurezza dell’impianto dalle modifiche alle uscite di sicurezza, fino a una modifica al sottopasso esistente. Abbiamo previsto la realizzazione di una piccola bretella che consentirà di utilizzare una porzione del sottopasso esistente e uscire direttamente sul campo senza percorsi artificiosi con scale metalliche o altro».

«Gli elementi importanti che ci confortano per il rispetto dei tempi sono legati a varie circostanze: il progetto è fatto con cura e la ditta è di Alberobello e quindi avrà interessi a portarli avanti in tempi rapidi», rassicura l’architetto Michele Sgobba, direttore dei lavori.

Da questo momento in poi la palla passa all’assessore allo Sport, Antonella Ivone. Sarà lei a seguire la realizzazione del progetto: «Il mio compito sarà quello di vigilare sull’impresa e mi impegnerò al massimo affinché tutti i tempi vengano rispettati».

«La progettazione così faticosa ha voluto esaudire il desiderio di tante associazioni – dice il sindaco Michele Longo –. Il campo coperto, infatti, potrà risolvere i problemi del Circolo Tennis che l’inverno avrà uno spazio al coperto dove far allenare i suoi atleti o quelli del calcio a cinque che ad Alberobello non è mai decollato anche per la mancanza di spazi idonei. L’impianto sarà una cittadella dello sport perché condensa tutto quello che può essere sport e incontro tra le generazioni. Abbiamo già lanciato l’idea di fare un campionato mondiale Unesco e se non avessimo un campo non potremmo farlo. Abbiamo imparato che Alberobello può sognare e realizzare i propri sogni e questo impianto penso che sia un altro piccolo sogno che andiamo a realizzare insieme. Il progetto è stato un grandissimo gioco di squadra e non c’è un consigliere o un assessore che non si sia battuto per questa idea che è stata fortemente voluta dalla precedente amministrazione e che sarà portata avanti dalla nuova consiliatura con lo stesso coraggio e determinazione. Siamo certi di essere nelle mani di una delle imprese migliori di Italia che rispetterà i tempi di consegna. Il mio ringraziamento è a voi aAberobellesi per aver aspettato e fatto tanti sacrifici».

Il campo sportivo è intitolato a Carlo Ruggieri e Giuseppe Scianni che ad 11 anni, il 29 novembre 1996, furono investiti da un auto mentre attraversavano la strada al termine di un allenamento proprio nello stadio che oggi porta il loro nome.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI ALBEROBELLO

Alberobello, martedì 29 maggio 2018