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«Arboris Belli», che bel compleanno per la Capitale dei Trulli!

 

Ieri i festeggiamenti per l’anniversario della liberazione dal regime feudale

«Arboris Belli», che bel compleanno per la Capitale dei Trulli!

Dall’avvio del percorso del gemellaggio con Caserta agli Antichi Giochi inaugurati da Lino Banfi. Aspettando la rievocazione storica del 2 e 3 giugno

Prima il Corteo Storico, poi l’avvio del percorso di gemellaggio con Caserta e gli Antichi Giochi inaugurati da Lino Banfi. E ancora una mostra e un cortometraggio.

Che giornata speciale per Alberobello quella di ieri, domenica 27 maggio. Nel giorno del suo 221mo compleanno, la Capitale dei trulli ha festeggiato in modo speciale l’anniversario dalla liberazione feudale e il riconoscimento di città regia da parte di re Ferdinando IV.

La giornata è iniziata con il corteo storico di Arboris Belli e della Real Colonia di San Leucio che ha attraversato tutta la zona Monti. Il corteo è stato una rappresentazione visiva del codice delle leggi promulgato da Re Ferdinando IV di Borbone che alla fine del ‘700 pensò di istituire una fabbrica di sete grezze e lavorate, dalla produzione del baco da seta fino alla realizzazione delle stoffe pregiate.

A seguire, nella sala consiliare «Gianpiero De Santis» del Municipio c’è stata la firma del protocollo di intesa tra i Comuni di Alberobello e Caserta per l'avvio del Gemellaggio tra le due Comunità che, oltre ad essere entrambi siti UNESCO, hanno avuto in comune lo stesso Re, Ferdinando IV, appunto.

Il protocollo, alla presenza del segretario generale del Comune di Alberobello, Immacolata D’Alessio e del presidente del Consiglio comunale di Alberobello, Pietro Susca, è stato sottoscritto dal sindaco di Alberobello, Michele Longo e dal sindaco di Caserta, Carlo Marino «per dar vita a una collaborazione per rafforzare i rapporti tra gli attrattori turistici pugliesi e casertani, al fine di valorizzare il rispettivo patrimonio naturale, artistico e architettonico in un articolato contesto di scambi culturali e socio economici», come si legge nello stesso protocollo.

«Oggi Alberobello e Caserta si incontrano in un abbraccio che riallaccia i fili della nostra storia – ha detto il sindaco Michele Longo –. A Caserta abbiamo subito respirato il profumo di casa. Ci auguriamo da oggi di sentirci ancor più fratelli, aumenteremo gli scambi culturali soprattutto della nostra identità. L’idea di questo gemellaggio è nata in pochi secondi e in poco meno di sei mesi lo avviamo qui per concluderlo con la visita che volentieri faremo a casa vostra che sentiamo già casa nostra. Siamo fratelli da tanto tempo e oggi ci riabbracciamo come fratelli che non si vedono da molto e vogliono parlare anche del loro padre dei loro nonni. Grazie perché ci regalate la vostra identità che da oggi sentiremo anche la nostra. Alberobello è vostra e voi da oggi siete tutti alberobellesi».

«Con Alberobello condividiamo l’orgoglio di sentirci uomini e donne del Sud - ha detto il sindaco di Caserta Claudio Marino –. L’orgoglio di sentirci comuni rispetto ad alcuni percorsi importanti. La sfida però è andare oltre, è costruire un percorso. Non basta rievocare la storia ma nel segno della storia dobbiamo costruire la prospettiva di stare al Sud, la prospettiva di chi crede che nella propria identità, nella propria storia, nella propria cultura si può costruire la prospettiva per i nostri giovani affinché possano restare nella nostra terra e qui costruire il loro futuro».

Ad Alberobello e a Caserta sono arrivati i complimenti di Giacomo Bassi, sindaco di San Gimignano e presidente nazionale dell’associazione Beni italiani patrimonio mondiale UNESCO in una lettera letta dall’assessore alla Cultura, Alessandra Turi, che ha curato il percorso del gemellaggio: «Vi faccio i complimenti per la bellissima idea, che un po’ è anche nata in seno al nostro sodalizio associativo, ed alla rete dei Siti Unesco italiani. Quello di creare sinergie e rapporti positivi tra Siti è uno degli obiettivi della nostra Associazione e voi gli state dando attuazione, con la saggezza e l’impegno che vi contraddistingue e con la sapienza amministrativa che io conosco bene. Per questo non posso che congratularmi vivamente con voi, augurando a questa idea uno sviluppo concreto nell’interesse superiore dei nostri territori e della loro vocazione testimoniale e culturale».

Dopo la firma del protocollo c’è stato uno scambio di doni tra le due città. Alberobello ha donato a Caserta un gagliardetto e un trullo in miniatura realizzati appositamente per l’occasione, oltre alla pubblicazione «Storia e identità di Alberobello».

Caserta ha ricambiato donando ad Alberobello il Codice delle leggi leuciane e alcune stampe su Caserta realizzate dal paesaggista Jacob Philipp Hackert.

La giornata dei festeggiamenti è proseguita nel pomeriggio con le altre manifestazioni che rientrano nel calendario di eventi «Arboris belli» organizzati dall’associazione A.R.T.E C.A. e il Comune di Alberobello, con il patrocinio della Regione Puglia e la Banca di Credito Cooperativo di Alberobello e Sammichele di Bari.

Lino Banfi ha dato il via agli Antichi Giochi in piazza del Popolo. Il nonno più famoso d’Italia, che sabato 26 maggio ha ricevuto la cittadinanza onoraria, ha salutato i tantissimi bambini in costume che hanno preso parte ai giochi e si è concesso a foto e autografi.

«Conservate le vostre tradizioni sempre – ha detto Banfi ai bambini –. Ditelo anche ai vostri figli quando sarà il momento». E, rivolgendosi al sindaco, con la sua consueta ironia ha aggiunto: «Facciamo una cosa: questi 221 anni dividiamoli in due, 121 li prendo io e 100 tu. Io ho parlato con chi di dovere e mi ha detto che altri 8-9 anni posso vivere. Ne ho già 82, vediamo come va, ma io mi auguro di tornare ancora e verrò a trovarvi».

Tanti i giochi che si sono svolti in piazza del Popolo e in corso Vittorio Emanuele e che, oltre ai bambini in costume ,hanno coinvolto anche tanti piccoli turisti di passaggio e di ogni nazionalità: un Torneo di giochi a squadre e gare di abilità come la Corsa con i sacchi, il Tiro alla fune, la Mula, Centra il centrone, Palla di pezza, Stai là, Porta la sporta e tanti altri, organizzati in collaborazione con il gruppo Scout «Alberobello 1» e le scuole di ogni ordine e grado.

Nel pomeriggio è stata inoltre inaugurata la mostra «Tessuti di Pietra - la moda indossa i trulli di Alberobello» presso Casa D’Amore. L’esposizione, a cura di Gabriele Rosato e Marika Ramunno, sarà visitabile fino al 27 luglio. La mostra è una ricostruzione illustrata della moda ad Alberobello nel '900 fino all'epoca contemporanea.

A fine giornata c’è stata poi la proiezione del cortometraggio «Alberobello 27 maggio 1797» in Piazza del Popolo. Il corto è stato realizzato nell'ambito del progetto di educazione alla memoria storica Non c’è futuro senza memoria, prodotto da A.R.T.E.C.A. in collaborazione con il Comune di Alberobello. Attori protagonisti sono gli studenti dell'Istituto Comprensivo Morea Tinelli e dell’IISS Caramia-Gigante.

I festeggiamenti proseguiranno venerdì 1 giugno, alle ore 20.00, con «A tavola con la storia», il banchetto storico in costume d’epoca nel Rione Aia Piccola.

Sabato 2 (ore 19.00) e domenica 3 giugno (ore 20.00) si chiuderà con «Corpi di Pietra», la trasposizione scenica della liberazione a cura di Giuseppe Palasciano.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI ALBEROBELLO

Alberobello, lunedì 28 maggio 2018