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Pubblica illuminazione, rescisso il contratto con Enel So.Le.

 

Pubblica illuminazione, rescisso il contratto con Enel So.Le.

Dal 1° aprile la gestione del servizio passerà ad Engie Servizi con risparmio di costi ed efficientamento degli impianti

Riduzione del costo di gestione e ammodernamento consistente della rete energetica. Svolta decisiva ad Alberobello nella gestione del servizio di pubblica illuminazione. L'amministrazione comunale ha rescisso il contratto con Enel So.le. che dal 2003 (e per 20 anni) aveva l'appalto del servizio.

Dal 1° aprile la gestione dei 2025 corpi illuminanti di proprietà comunale passerà, per 9 anni, ad Engie servizi S.p.A, aggiudicataria della Convenzione Consip.

I restanti 293 impianti, di proprietà di Enel So.Le, rimangono alla stessa azienda, ma l'amministrazione ha già manifestato l'intenzione di acquisirli per affidare anche questi ad Engie servizi.

Il nuovo contratto con Engie servizi prevede un canone annuo di 307.711, 62 (a fronte dei 442.232 pagati per 12 mesi ad Enel So.Le) per un totale, nei nove anni, di 2.769.404, 58 euro. In base al contratto Engi Servizi si impegna a fare investimenti a proprio carico per 833.659, 26 euro che riguarderanno riqualificazione energetica, manutenzione straordinaria, adeguamento tecnologico. Il totale degli investimenti previsti dal nuovo gestore è pari al 30%, ben oltre il 10% minimo previsto dai parametri Consip. A carico dell'amministrazione ci saranno 548.679, 92 euro di extracanone per ulteriori lavori di ammodernamento della rete.

La decisione dell'amministrazione di rescidere il contratto con Enel So.Le. parte da lontano. Già nel 2015 (prima amministrazione Longo) la giunta comunale aveva incaricato il responsabile dei servizi tecnici di effettuare l'accertamento della puntuale esecuzione a regola d'arte degli impegni assunti da So.Le «a seguito di segnalazioni di inefficienze del servizio e di inadeguatezza delle condizioni contrattuali per la lunga durata pattuita e per il sopraggiungere di nuove disposizioni normative». A giugno 2016 il Comune aveva incaricato l'avv. Mario Nencha per l'attività di assistenza e rappresentanza del Comune e l'ing. Danilo Lucarella come perito tecnico.

In base agli accertamenti effettuati, a maggio 2017, la Giunta comunale ha invitato Enel So.Le. «a ricondurre il corrispettivo delle prestazioni previste nella convenzione per la gestione integrata degli impianti di pubblica illuminazione al limite di qualità/prezzo previsto dalla convenzione Consip vigente», manifestando l'intenzione, in caso contrario, di esercitare il diritto di recesso del contratto. Ad ottobre 2017 (nuova amministrazione Longo) Enel So.le ha formulato in maniera completa all'Ente la sua proposta che però, con delibera di giunta del 15 dicembre 2017 e successiva nota del responsabile dell'Ufficio Tecnico, ing. Dante Consoli, è stata valutata come peggiorativa rispetto ai parametri della Convenzione Consip.

Per questi motivi il Comune ha esercitato il diritto di recesso dalla Convenzione ai sensi dell'art. 1. co. 13 della Legge 135/2012 e nel frattempo ha presentato domanda di conciliazione alla camera di Commercio di Bari, riservandosi di adire le vie legali, per ottenere l'annullamento del contratto e/o la risoluzione e la restituzione delle somme non dovute. A tal fine si precisa, inoltre, che dal 2017 l’amministrazione ha provveduto al pagamento di un acconto del 70% delle fatture trattenendo il residuo a garanzia del proprio credito preteso.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI ALBEROBELLO

Alberobello, martedì 13 marzo 2018