Panorama
The current Bet365 opening offer for new customers is market-leading bet365 mobile app You can get a free bet right now when you open an account.

Giornata della Memoria, Alberobello e scuole insieme per non dimenticare

 

Alla «Casa Rossa» il ricordo di una pagina importante della storia del paese dei trulli

Giornata della Memoria, Alberobello e scuole insieme per non dimenticare

La ricorrenza è stata anticipata ad oggi per garantire il massimo coinvolgimento degli studenti

Prima la messa, poi il reading musicale e la mostra fotografica. Per non dimenticare l'Olocausto, ma anche per celebrare una straordinaria pagina di solidarietà di storia locale.

Alberobello ha anticipato ad oggi, venerdì 26 gennaio, le celebrazioni della Giornata della Memoria, che ricorre domani, 27 gennaio. Lo ha fatto per coinvolgere il più possibile le scuole, che il sabato, nel paese dei trulli sono chiuse. Ed erano tanti gli studenti dell'istituto comprensivo «Morea-Tinelli», accompagnati dal dirigente scolastico, prof.ssa Daniela Menga, e dai loro docenti, che stamattina hanno partecipato agli eventi organizzati nella Casa Rossa.

C'è stata prima la tradizionale celebrazione, officiata dal parroco don Beppe Frugis, nella cappella dell'immobile della Fondazione Gigante, che viene appositamente aperta ogni anno per la Giornata della Memoria. «Dobbiamo impegnarci in prima persona a non marginalizzare nessuno - ha detto don Beppe agli studenti - e dobbiamo sradicare dalla nostra vita tutto ciò che ha attinenza con la violenza; anche il pensiero che ci porta a giudicare l'altro perché non veste come noi o non ha il telefono di ultima generazione. A questo deve servire la memoria: dobbiamo imparare a sognare luoghi dove tutti possiamo stare bene. Ma se mettiamo Dio fuori dalla nostra vita diventa difficile essere accoglienti».

Dopo la celebrazione c'è stato «La Casa Rossa- Le Segnorine», reading musicale con Fulvio Falzarano (voce recitante), Vito Maria Laforgia (viola da gamba). E' intervenuta Dora Intini (voce recitante). Lo spettacolo ha narrato, appunto, la storia delle «Segnorine», donne che vennero internate nella Casa rossa nel 1947. Nella stanza dove si è svolta la performance è stata inoltre allestita la mostra fotografica «La Casa Rossa», a cura di Clara Putignano e Arianna Ancona.

«Dalla sua storia la Casa Rossa risulta essere uno degli edifici di detenzione più vecchi d'Italia - ricorda Arianna Ancona -. Ha raccolto ebrei deportati, italiani politicamente pericolosi, italiani politicamente pericolosi , jugoslavi anti italiani e nel tempo anche ex fascisti, soldati imputati di fatti gravi di sangue, profughi di varia nazionalità». Ed è stata luogo di accoglienza e di integrazione che ha tramandato sino ai nostri giorni gli affreschi della cappella dipinti a mano dagli artisti ospiti della struttura e il Valzer della Felicità composto dall'ebreo Charles Abeles nel 1941 quando l'artista si trovava nella Casa Rossa.

«La casa rossa è una testimonianza di grandissima solidarietà della nostra Comunità alberobellese - ha detto agli studenti il sindaco, Michele Longo -. Siamo orgogliosi di avere nella nostra storia questa pagina degli anni '40 che si sta ripetendo anche oggi con l'accoglienza ai migranti che da tre anni siamo fieri di ospitare. Siamo tutti discendenti di quei cittadini alberobellesi che disobbedendo alle leggi razziali dell'epoca misero in atto un'accoglienza bellissima. Non fu torto un capello a nessuno, anzi molti entrarono in contatto con i nostri compaesani e siamo orgogliosissimi di quello che è successo in quegli anni. Per questo dobbiamo ricordare ogni giorno, e non solo oggi, i fatti di quegli anni, affinché siano da monito e da guida nelle nostre azioni quotidiane».

UFFICIO STAMPA COMUNE DI ALBEROBELLO

Alberobello, venerdì 26 gennaio 2018