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Alberobello Si-cura, il prefetto e il sindaco di Bari ad Alberobello

 

«Alberobello Si-cura», il prefetto e il sindaco di Bari ospiti ad Alberobello

Magno: «I sindaci non vanno lasciati soli». De Caro: «Riappropriamoci degli spazi di socializzazione».

Longo: «Dobbiamo avere il coraggio di abitare la città»

Alberobello è «SICURA» perché Alberobello «SI CURA». Non c’erano dubbi ieri sera, giovedì 21 dicembre, al termine del convegno «Alberobello Si-cura» organizzato dall’associazione culturale Alberobello Futura con il patrocinio del Comune di Alberobello, nella sala consiliare «Gianpiero De Santis». Un convegno, moderato da Rosalia Lisi, che è stato l’occasione per fare il punto della situazione sulla sicurezza nel territorio pugliese anche alla luce del decreto Minniti.

«Sicurezza urbana significa vivibilità della città, inclusione sociale, decoro delle amministrazioni – ha detto il prefetto di Bari, Marilisa Magno –. I cittadini chiedono risposte sempre più efficaci e i sindaci non possono essere lasciati soli». E vivibilità della città significa riappropriazione degli spazi di socializzazione. La piazza, per esempio, che deve diventare luogo di comunità. Lo ha detto il sindaco della città metropolitana di Bari e presidente nazionale dell’Anci, Antonio De Caro: «Dobbiamo migliorare la percezione della sicurezza stando per strada e non chiusi in casa – le parole del primo cittadino –. Dobbiamo animare le piazze per recuperare il senso di comunità. Non si fa sicurezza solo con le telecamere e le forze dell’ordine, che ovviamente non finiremo mai di ringraziare per il loro lavoro, ma dobbiamo creare relazioni nella comunità attraverso anche una progettazione urbanistica che si preoccupi di far rivivere gli spazi di socializzazione». D’accordo anche il sindaco di Alberobello, Michele Longo, che ha aggiunto: «Dobbiamo avere il coraggio di abitare la città per prenderci cura del nostro paese, sollecitare le sensibilità, individuare le problematiche e preoccuparci di risolverle». Il sindaco ha sottolineato come presto Alberobello sarà dotata di un sistema di videocamere: 39 punti strategici con 3 o 4 visualizzazioni condivise con la caserma dei carabinieri e la polizia municipale che consentiranno di presenziare meglio il territorio. «Alberobello è sicura grazie alle forze dell’ordine – ha detto Mario Bimbo, presidente di Alberobello Futura – all’impegno dell’amministrazione, alle 130 associazioni che svolgono il loro lavoro sul territorio. Ma Alberobello si cura soprattutto con la prevenzione».

«Ringrazio il prefetto e il sindaco De Caro per la loro presenza – ha chiuso il primo cittadino Longo – perché con le loro parole hanno offerto una certezza in termini di sicurezza e di autostima per questo paese che appartiene al mondo e ha una grande responsabilità nei confronti dei 2 milioni di visitatori che ogni anno passano da queste strade».

Al convegno erano presenti il comandante della stazione dei Carabinieri di Alberobello, Sante Convertini e il vice comandante della compagnia dei Carabinieri di Monopoli, tenente Alessandro Dell’Otto; il comandante della Polizia locale di Alberobello, Giuseppe Rutigliano; l’assessore alle Politiche per la Sicurezza del Comune di Martina Franca, Pasquale Lasorsa; l’assessore a Polizia Municipale e Viabilità del Comune di Locorotondo, Vitantonio Speciale; il presidente della BBC di Alberobello, Cosimo Palasciano, il dirigente dell’ISSS «Caramia-Gigante, Raffaele Fragrassi»; i rappresentanti di diverse forze politiche e di associazioni del territorio.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI ALBEROBELLO

Alberobello, venerdì 22 dicembre 2017